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Le maestre di cucina “Aici”

Diciotto anni fa un gruppo di insegnanti di cucina si ritrova per mettere in comune le proprie esperienze e per cominciare un cammino insieme, dando vita alla prima Associazione di Insegnanti di Cucina Italiana. Le maestre AICI si sono da sempre distinte per il loro modo si insegnare, spiegando con entusiasmo e competenza le fondamentali tecniche di cucina. Hanno tramandato le ricette della tradizione di casa, talvolta la cucina italiana all’estero o partecipando attivamente a programmi televisivi o testate giornalistiche, scritto libri.

In Romagna a Ravenna si è svolta nel mese scorso il convegno nazionale dell’associazione delle insegnanti di cucina Aici. Nei tre giorni tra conferenze, dimostrazioni e momenti conviviali, si sono svolte le elezione per le nuove cariche dell’associazione. La ravennate Angela Schiavina è stata confermata Presidente, il vice Presidente è Giovanna Quaranta (Bari), tesoriera Manila Foresti (Bergamo), segretaria Paola Di Berardino (Milano), responsabili della formazione Giovanna Quaranta e Nunzia Mazza (Bari), responsabile informatica istituzionale e coordinatrice progetti ed eventi Nicoletta Airenti (Milano), responsabile social media e ufficio stampa Veronica Geraci (Torino). In carica per il prossimo triennio 2018/2021. Nominata anche una nuova insegnante di cucina è Gisella Vandoni titolare di una scuola di cucina in Olanda. Sono circa un centinaio le insegnanti che fanno parte delle “maestre di cucina”, provenienti da tutta Italia che cercano di insegnare e divulgare le tradizioni gastronomiche italiane. Chi sono queste persone sono insegnati di cucina, operatori del settore enogastronomico, semplici appassionati di cucina che vogliono condividere le loro esperienze ed accrescere la propria professionalità mediante percorsi informativi comuni, incontri tra i socie progetti. Intendono promuovere la diffusione della cucina italiana attraverso ricerca, studi, pubblicazioni ed eventi oltre a collaborare con associazioni italiane e straniere e con operatori del settore che hanno finalità analoghe alle nostre e condividono i nostri principi ispiratoti. Per far parte dell’associazione bisogna svolger un percorso formativo con una prova esame fatta da tre prove: scritto, orale e pratica che deve verificare la capacità ai fornelli e quella di saper comunicare la conoscenza e l’esperienza acquisita ad altre persone.  I corsi che l’Aici svolge approfondiscono diversi argomenti, dalle tecniche, alle preparazioni, all’approfondimento della materia prima che viene utilizzata, il territorio, la stagionalità, il rapporto tra cibo e salute, le nuove tendenze vegetariane e le varie sfumature del mondo Vegan, la sicurezza e qualità alimentari. Gli argomenti trattati dalle scuole Aici studiano la gastronomia a 360 gradi.  La cena di gala è stata svolta nel ristorante “Alexander”, cinema fino al 2002, quando poi cambia destinazione e diventa ristorante e nella ristrutturazione è stato lasciato il suo autentico stile Liberty, per conserva il fascino della sua storia. I piatti sono stati creati dallo giovane chef Mattia Borroni, che realizzata una cucina giovane e frizzante con abbinamenti moderni ma rispettando la materia prima e le tradizioni del territorio.  L’associazione è nata nel 1994 a Udine su ispirazione di Bianca Rosa Bravetti di Ancona. I soci fondatori erano nove e alcuni di questo sono ancora parte operativa dell’attività. Le maestre Aici, si sono sempre distinte per il loro modo di insegnare e comunicare il loro sapere sulle tecniche di cucina e sulla conoscenza delle materie prime. Le maestre con le loro lezioni cercano di trasmettere e salvaguardare le ricette delle tradizioni, oltre a fare ricerche per perfezionare metodi di cucina, creare percorsi didattici fruibili da tutti e diffondere un vero e proprio stile Aici.  Angela Schiavina , la presidente dell’Aici ravennate, con formazione come industrial designer, grande conoscitrice del mondo gastronomico per la sua trentennale esperienza nel settore gastronomo e del mondo del catering, come il pranzo in onore del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II alla Biblioteca Classense di Ravenna, il ricevimento a Bologna per il Re e la Regina di Spagna, il 25 anniversario della ditta Cremonini con Luciano Pavarotti e i mille invitati a Palazzo Albergati a Bologna, i ricevimenti per il concorso Ippico Internazionale nella tenuta della Bagnaia in Toscana per il gruppo Monrif (Resto del Carlino) e tanti altri. Come diventare insegnati di cucina: inviare la richiesta alla segreteria con un breve curriculum; dopo l’accettazione della richiesta inviare la scheda di iscrizione compilata ed effettuare il pagamento della quota associativa; discutere con gli insegnanti preposti il proprio piano di studio e frequentare i corsi di formazione organizzati dall’AICI; sostenere gli esami nella sessione accordata (non prima di 1 anno dall’iscrizione all’AICI come socio aspirante). Gli esami: Una prova scritta ed una prova pratica. Il candidato dovrà presentare una tesina su argomento precedentemente concordato con le insegnanti di riferimento. Durante la prova pratica si chiederà di fare una lezione di cucina, eseguendo due piatti (cucina e pasticceria). Le quote associative: insegnati di cucina (170 euro), aspirante insegnate (130 euri) e socio aderente (100 euro).

Per informazioni:

http://associazioneinsegnanticucinaitaliana.it/

Maurizio Ranucci
direttore responsabile
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