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“Pummà” e “Molino Naldoni” uniscono le forze.

In Romagna inizia un nuovo cammino, per la prima volta due aziende romagnole mettono insieme le loro forza per un unico obiettivo far conoscere il made Romagna in Italia e all’estero. Tutto questo avviene tramite la partneship  tra “Molino Naldoni” e “Pummà” specializzato nella pizza gourmet. La filosofia dell’accordo è nel segno della filiera corta e della produzione biologica che verrà utilizzata nei punti di Pummà: Milano Marittima, Milano e ad Ibiza (Spagna). L’accordo contempla la fornitura al gruppo Pummà di farina classiche e bio prodotte dallo storico Molino Naldoni, che si sposano con le pizze d’autore di Pummà, lievito madre per gli impasti, ingredienti per le farciture, collaborazione al in cucina. Questa collaborazione è una scelta chiara di filiera corto e controllata all’insegna del “buono, pulito e giusto” tematiche al centro dello spirito del locale e dell’azienda molitoria. I due gruppi il “Molino Naldoni” ha una lunga storia molitoria, nasce in Romagna all’inizio del 1700 e nel 1945 con Igino ed Elido Naldoni approdano a Marzeno. Prossimamente ristrutturano e metteranno in funzione un vecchio molino del 1300 “Molino Scodellino” di Castelbologne, che diventerà un molino didattico dove le farine saranno macinate a pietra. Il Molino di Scodellino a Casalecchio di Castel Bolognese fu costruito sul finire del Trecento e l’inizio del Quattrocento, pochi anni dopo la fondazione del “Castrum Bononiense”, avvenuta nel 1389, come risulta da una pergamena di messer Filippo Guidotti. Avutane la cessione nel 1442, il comune di Castel Bolognese ne acquisì il possesso nel 1489, che ha conservato ininterrottamente fino ad oggi. Invece chi è Pummà nato dopo la separazione da “‘O’ Fiore Mio”, la “Gridondoro”, società romagnola che gestisce il marchio e i locali “Pummà”. I punti di forza dei locali “Pummà” sono le pizze in carta, divise tra tradizione e pizze degustazione, una spiccata stagionalità nei menù proposti, una carta degli oli extravergine da varie regioni italiane, grande attenzione al bio e al gluten free, con i prodotti del pastificio Verrigni di Roseto degli Abruzzi, una  puntuale selezione di vini e  bollicine con Champagne, Franciacorta e Lambruschi emiliani, e una carta stagionale delle migliori birre artigianali italiane e del territorio. Un punto di forza sono la qualità dei prodotti utilizzati per le farciture delle pizze, che attingono alle eccellenze gastronomiche del Belpaese con richiami ai presidi slow food appositamente selezionati, come i pomodori pelati di Terra Amore e Fantasie di Sant’Antonio Abate, la mozzarella fior di latte e la bufala campana del Caseificio Casolare di Alvignano, la burrata pugliese del Caseificio Palazzo di Putignano i capperi di Salina, le olive di Gaeta e molti altri Presidi Slow Food.  Eccellenze abbinate ai prodotti stagionali del territorio, le verdure freschissime acquistate direttamente nei mercati di Cesena e Bologna, i formaggi della Romagna Toscana della Fattoria Le Guide di Tredozio, il prosciutto di Parma Dop di Casa Graziano, i salumi di Mora Romagnola e la mortadella di Silvio Scapin, una bottega artigiana, un po’ macelleria un po’ norcineria aperta dagli anni settanta all’ombra dei portici bolognesi. Le farine utilizzate senza additivi aggiunti per mantenere la presenza del germe di grano e Lievito Madre, realizzato con farina di grano tenero, acqua e diverse antiche varietà di frutta con lievitazione e maturazione prolungata dalle 24 alle 48 ore al fine di ottenere impasti leggeri e facilmente digeribili.

Il sito www.pumma.pizza.

Maurizio Ranucci
direttore responsabile
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