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Reggio Emilia: Marta in Cucina

Una cucina minimalista che incrocia le tradizioni con la vita contemporanea.

Nel mondo della cucina si scoprano delle storie incredibili come quella di Marta Scalabrini, del ristorante “Marta in Cucina” di Reggio Emilia. Marta dopo la laurea in Comunicazione e Marketing, decide di andare a Madrid per un “Master in Visual Merchandising” all’Istituto Europeo di Design. Durante una l’elezione dal tema: indagine su un vostro desiderio nascosto realizzando un collage per lasciare esprimere il proprio Io.Marta ricorda bene quel giorno è quella lezione che riteneva noiosa, ma quando l’Io ha avuto la possibilità di esprimersi avvengono delle sorprese, infatti a lavoro finito, la coach del corso vide il collage di Marta e le disse: sei proprio sicura che quello che stai studiando è quello che desideri perché tutto il lavoro svolto aveva un legame forte con il cibo. Finito il master Marta decide così di iniziare un percorso culinario di apprendimento che la vedano fare esperienza in diversi ristoranti fra i quali: “Ca Matilde” dello chef Andrea Incerti Versano a Quattro Castella (R.E.); al “Joia” di Milano dello chef Pietro Learman dove ha imparato la grande cucina vegetariane e Vegan; dallo chef Giorgio Nocciolini a San Vincenzo (SI) dove ha preso le tecniche per cucinare il pesce, una sua grande passione, infine dallo chef Marco Stabile al ristorante “Ora dAria” di Firenze per avere nozioni e segreti nel cucinare la carne. Dopo questo percorso professionale Marta decide nel 2014 di aprire un locale insieme a Ivan  Giglio, conosciuto all'”Ora d’Aria” a Firenze e rilevarono la “Trattoria della Ghiara” un’istituzione culinaria della città di Reggio Emilia. Dalla ristrutturazione del locale con un design minimalista dall’atmosfera calda e accogliente, alla proposta gastronomica completamente rinnovata tenendo presente come punti fermi le sue tradizioni tramandate dalla sua Nonna materna, grande azdora nei pranzi familiari della domenica.

 

 

 

 

 

 

 

(Le foto sono di Niccolò Cozzi)

I piatti realizzati da Marta sono un misto di tradizione ed evoluzione collegata alla vita contemporanea e ai ricordi d’infanzia suddivisi nei tre menù presenti: un menù della tradizione “Però mia nonna non lo deve sapere” (55 euro); un menù di pesce “Se avessi potuto vivere al mare non sarei qua” (65 euro); “va avanti te che a me scappa da ridere” un menù di piatti evoluti (85 euro), vi sono anche piatti alla carta e vari dessert. il pane, panini, focacce e grissini vengono prodotti nel ristorante e i piatti seguono la stagionalità delle materie prime. Uno di quei luoghi da provare una volta nella vita, per la sua cucina minimalista ma veramente sorprendente per i sapori e per la gioia del palato. Da provare i cappelletti in brodo che sono imperdibili, per come vengono serviti: in un contenitore di vetro, il brodo si presenta molto profumato e delicato. Una interessante interpretazione di questo piatto della tradizione, che a parte viene servito il Lambrusco, come vuole la tradizione reggiana da poter bagnare il brodo. Interessante anche la carta dei vini che si abbinano ai piatti presenti nei vari menù ed è possibile avere alcune proposte al bicchiere. Nel cambio di stagione oltre hai piatti che cambiano, viene trasformata anche la carte dei vini: cioè avviene quella operazione,  che ogni anno si svolge nelle case “il cambio degli armadi”.  Questo trasformazione porta che le ultime bottiglie rimaste della stagione prima vengono vendute a prezzi vantaggiosi. A fianco al ristorante gestito dalla sorella di Marta è nata una galleria d’arte dal nome: “Vicolo Folletto”,uno spazio aperto al mondo dove si trovano opere e si produce arte da idee e pensieri e si studiano le logiche per capire e interpretare l’arte. Alla fine di tutto il corpo e la mente troveranno ristoro e piacere nel ristorante e nella vicina galleria d’arte.

Indirizzo:

Marta in Cucina

Vicolo Folletto, 1/c

Reggio Emilia

Tel.:0522435755

Maurizio Ranucci
direttore responsabile
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