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Rural: biodiversità agricola

Un gruppo di agricoltori e allevatori tra le terre agricole dell’Emilia e Toscana hanno realizzato una comunità per salvaguardare i lavori di una volta delle “Aie”. le vecchie varietà di ortaggi, leguminose, seminative, animale, frutto e altro. 

 

dei Nel centro di Parma, nei vecchi locali di quella che è stata la rinomata “Salumeria Grisenti”, nel borgo Giacomo Tommasini, n.7, ha aperto un nuovo negozio di biodiversità dal nome “Rural Marrket”. Quesra negozio è un piccolo mercato con annesso laboratorio in cui si trovano materie prime e prodotti genuini, frutto del lavoro quotidiano di allevatori e agricoltori dell’appennino tosco-emiliano che con passione e determinazione si impegnano a salvare e valorizzare antiche cultivar vegetali e antiche razze animali. Al “Rural Market” si riscoprono i buoni sapori di una volta: il pane di grani antichi, i formaggi monorazza biologici da latte crudo intero di vacche Bardigiana, Grigia dell’Appennino, Ottonese e Bianca Val Padana, il latte fresco di asina, il pecorino Massese, le uova di gallina Romagnola, le carni e i salumi di Cinta Senese, e quelli di maiale nero allevato all’aperto, i testaroli della Lunigiana al farro, la passata di pomodoro Riccio di Parma, la confettura di uva Termarina, le mostarde di anguria Bianca, la pera Nobile, le mele cotogne e i minestroni e vellutate di stagione già pronte. Un locale meraviglioso dove i consumatori si possono riavvicinare alla loro terra e alle loro origini. Cinque anni fa alcuni allevatori e coltivatori volevano salvare una vecchia razza di suino il “Nero di Parma” e andarono alla ricerca di aziende che ancora allevano questo animale, poi conoscendo altre persone piano piano  è nato il movimento che ha aggiunto altre biodiversità è diventato un movimento, da questo nasce “Rural – biodiversità agricola”. Nel 2014 viene organizzato il primo festival rurale che alla sua prima edizione viene visitato da 10 mila persone, un grande successo inaspettato. Nelle ultime due edizioni i visitatori della manifestazione sono passati al numero incredibile di 40 mila visitatori, riuscendo a comunicare la loro filosofia quella di salvaguardare la biodiversità, e di riavvicinare quel rapporto tra agricoltore e cittadino che si era perso in questi anni. “Il motto del movimento è quello di recuperare e proteggere con passione le antiche razze animali e le varietà vegetali autoctone da decenni abbandonate e quasi estinte. Per noi biodiversità significa riscoprire un ruolo come soggetti attivi di un progetto di recupero e valorizzazione di un mondo da proteggere e salvaguardare per le generazioni future, siamo molto contenti di aver raggiungo questi risultati, inaspettati – sottolinea Michele Grigolini – perché significa che i consumatori desiderano riappropriarsi del rapporto con la loro terra e con la biodiversità. Il nostro scopo è di cercare di salvaguardare sia le razze che i vegetali che rischiano di scomparire, ma che possono essere ancora salvati per la buon qualità. Quando noi parliamo di salvare, pensiamo a di razze molto antiche di bovini come: Ottonese, Grigia dell’Appennino, Bardigiana, di queste ne sono rimasti pochissimi esemplari, rispetto alla Bianca Val Padana, che sono 150 animali, sempre pochi. Cerchiamo di aumentare il numero delle stalle che degli animali”. Nei vegetali si è riscoperta una varietà di pomodoro che fino agli anni ’50 ha fatto la fortuna dell’industria del pomodoro, la specie si chiama “Riccio” (rischiava di scomparire), nel negozio “Rural” si possono trovare sia l’ortaggio fresco che la passata di pomodoro. Sempre nel negozio si possono trovare altri prodotti sia freschi che trasformati, come la pasta fresca, tipo i cappelletti ripieni con materie prime tipo la carne di maiale nero e formaggio prodotti dalle aziende agricole associate. I formaggi si possono trovare sia a produzione da latte crudo, che alcuni come la caciotta a latte pastorizzato e yogurt di propria produzione. Queste iniziative ne nel territorio dell’Emilia Romagna, ma anche in tutta Italia, dovrebbero sorgere numerose per valorizzare e salvaguardare quella biodiversità che è la carta vincente della gastronomia italiana per valorizzare il territorio e aumentare il turismo. “Progetti futuri – ribadisce Michele – è quello di fare una piattaforma e-commerce per vendere on-line. Oltre a produrre prodotti agricoli, organizzano sia per i turisti stranieri ma anche per quelli italiani dei Tour guidati della biodiversità”.

Informazione:

Rural Market
B.go Giacomo Tommasini 7/b
Parma
E-mail: info@rural.it

Tel.: 0521.237485

Orari apertura: da martedì a sabato 9.30 – 13.30 / 17 – 20, domenica e lunedì chiuso

sito: http://www.rural.it

Per i Tour: +39342/9128266

Maurizio Ranucci
direttore responsabile
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